Il settore della difesa statunitense sta entrando in una nuova fase. Le aziende stanno aumentando in modo aggressivo gli investimenti produttivi: nel 2026 la spesa in capex è attesa a 10,08 miliardi di dollari, in crescita del 38% rispetto al 2025. La spinta arriva direttamente dalla politica americana, con la Casa Bianca che ha imposto una priorità chiara: più produzione di armamenti, meno riacquisti di azioni.
Il risultato? Meno ritorni immediati agli azionisti e più attenzione su crescita industriale, innovazione tecnologica e capacità produttiva nel lungo periodo.
Su quale titolo puntare quindi? Con l’ausilio del WarrenAI di InvestingPro cerchiamo di scoprire quale fra i colossi della difesa statunitense potrebbe garantire stabilità, dividendo e un buon ciclo di crescita nel lungo periodo.
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Un cambio di paradigma per il settore
Negli ultimi mesi, le strategie dei principali colossi della difesa sono cambiate radicalmente:
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Northrop Grumman ha sospeso i buyback.
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L3Harris Technologies aumenterà il capex di oltre il 40%.
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Lockheed Martin, pur mantenendo il dividendo, sembra destinata a ridurre i riacquisti di azioni almeno fino al 2028.
Il messaggio è netto: il capitale va reinvestito per rafforzare ricerca, sviluppo e produzione, in linea con la domanda crescente del Dipartimento della Difesa.
Perché puntare su Lockheed Martin?
Se si ragiona esclusivamente in termini di scenario e momentum — non come raccomandazione operativa — Lockheed Martin emerge come uno dei titoli più interessanti oggi nel comparto difesa.
Tre i fattori chiave:
Dividendo preservato
È l’unica tra le big del settore a non aver annunciato tagli, mantenendo un pilastro importante per gli investitori orientati al reddito.
Leadership tecnologica
La forte spinta sulla ricerca e sviluppo è centrale nella fase di ammodernamento degli arsenali globali.
Ordini governativi stabili
La domanda pubblica garantisce visibilità sui ricavi e un margine di sicurezza rispetto ad altri comparti industriali.
Unico neo, valore vicino al fair value
Non mancano però le criticità. Il titolo scambia oggi vicino al suo valore “giusto” secondo i modelli di mercato di InvestingPro:
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Prezzo attuale: 637,43 dollari
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Fair value stimato: 657,58 dollari (circa +4%)
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Vicino al massimo storico: 646,59 dollari
Il target medio degli analisti è 657,58 dollari, con un range ampio tra 517 e 740 dollari. Il consenso è “fair”:
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5 raccomandazioni Buy
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14 Hold
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1 Sell
Nonostante la performance molto forte dell’ultimo anno (+51%), il mercato vede il titolo più come una posizione da mantenere che come un acquisto aggressivo.
Dividend yield e prospettive
Lockheed Martin offre un dividend yield del 2,9% e ha aumentato il dividendo per 23 anni consecutivi. Il modello DDM (Dividend Discount Model) valorizza positivamente questa continuità, suggerendo un fair value potenzialmente superiore a quello implicito nel prezzo di mercato.
Tuttavia emergono alcuni segnali di cautela:
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crescita dei ricavi prevista: circa +5,3% il prossimo anno
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revisioni sugli utili: al ribasso da parte di 5 analisti
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consenso più prudente sulla dinamica dei margini
Pro e contro del titolo
Pro
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forte rendimento totale nell’ultimo anno
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crescita costante del dividendo
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leadership nel settore difesa
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beta basso (0,23), quindi minore volatilità rispetto al mercato
Contro
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margini sotto pressione
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valutazione elevata su base Price/Book
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crescita degli utili rivista al ribasso
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dipendenza significativa dal programma F-35
Conclusioni
Il fair value medio suggerisce un titolo prezzato correttamente, senza un evidente sconto. Tuttavia, il modello basato sui dividendi indica un potenziale valore aggiuntivo per chi punta su stabilità e reddito nel lungo periodo.
Il punto centrale è questo: la forchetta di valutazioni è ampia.
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Chi crede nella sostenibilità del dividendo e nella centralità della spesa militare americana può vedere spazio per ottimismo.
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Chi teme pressioni sui margini e una crescita limitata dei ricavi troverà motivi per restare prudente.
La storia recente del gruppo lo dimostra: il “giusto prezzo” non è universale, ma dipende dal profilo dell’investitore. Chi cerca rendimento e difensività potrebbe considerarlo ancora interessante; chi cerca forte espansione potrebbe invece aspettare condizioni più favorevoli.
Un elemento chiave, però, resta la dinamica del prezzo: se il titolo dovesse correggere leggermente rispetto ai livelli attuali, diventerebbe con ogni probabilità un candidato naturale da inserire in portafoglio per chi punta su stabilità, dividendo e ciclo di crescita nel lungo periodo.
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Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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