Mercati obbligazionari: rendimenti USA e Europa in rialzo

di: Alessio Moretti 21 Gennaio 2026 11:21

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Martedì i mercati obbligazionari statunitensi hanno registrato un significativo rialzo dei rendimenti, con la parte lunga della curva maggiormente colpita dalla volatilità, innescata sia dalle vendite sui titoli di Stato giapponesi sia dalle crescenti preoccupazioni per una possibile guerra commerciale tra USA e UE legata all’acquisizione di Groenlandia.

  • Il rendimiento del Treasury USA a 10 anni è salito di +7,3 punti base a 4,300%, toccando il livello più alto dall’agosto scorso.

  • Il 30 anni USA ha guadagnato +8,6 bps, chiudendo a 4,924%, dopo aver raggiunto un picco intraday del 4,948% — il massimo dall’inizio di settembre.

  • Sul fronte a breve termine, il biennale ha leggermente corretto a 3,605% (-1,3 bps).

Di conseguenza, la curva dei rendimenti si è inclinata, con lo spread tra 2 e 10 anni che ha raggiunto 70,9 bps, il valore più ampio in circa due settimane. Secondo il FedWatch Tool del CME Group, il mercato prezza ora 46 bps di tagli dei Fed funds nel 2026, in calo rispetto ai 53,4 bps della settimana precedente. La probabilità di un taglio di 25 bps a gennaio è stimata al 5%, rispetto al 2,2% della settimana scorsa.

Europa:

curva dei rendimenti in salita tra vendite e domanda di rifugio

Anche le obbligazioni dell’Eurozona hanno registrato un inasprimento della curva, con i titoli a lungo termine in vendita e quelli a breve termine in lieve rialzo.

  • Germania: il Bund a 10 anni ha chiuso a 2,861% (+1,9 bps), dopo aver raggiunto un picco di 2,894%, il massimo da due settimane. Il Bund a 30 anni ha segnato 3,454% (+2,9 bps), mentre il biennale ha corretto a 2,092% (-3,0 bps).

  • Italia: il decennale ha guadagnato +3,6 bps a 3,502%.

  • Francia: il rendimento a 10 anni è salito a 3,526% (+2,2 bps), sostenuto dall’annuncio del Premier Sebastien Lecornu di ricorrere a poteri costituzionali straordinari per approvare il bilancio 2026, riuscendo a ottenere sufficiente sostegno politico per resistere a un’eventuale mozione di sfiducia.

I Bund tedeschi hanno mostrato leggera sovraperformance rispetto ad altri mercati europei, riflettendo una certa domanda di asset rifugio in un contesto globale ancora incerto.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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