Mercato obbligazionario: rendimenti in lieve rialzo dopo il CPI USA
di: Alessio Moretti 14 Gennaio 2026 10:54

I rendimenti dei titoli di Stato hanno registrato modesti rialzi nella seduta di martedì, in risposta alla pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense, risultati in linea con le attese di mercato e tali da confermare un contesto di graduale disinflazione, ma senza fornire elementi sufficienti per anticipare nuovi tagli dei tassi nel breve termine.
Rendimenti di riferimento
-
Treasury USA 10 anni: +0,1 bp a 4,183%
-
Bund tedesco 10 anni: +0,6 bp a 2,850%
-
Gilt UK 10 anni: +2,8 bp a 4,402%
Stati Uniti: curva in leggera salita
Negli Stati Uniti, i rendimenti si sono mossi marginalmente al rialzo lungo l’intera curva dopo che il Consumer Price Index (CPI) ha mostrato un incremento mensile dello 0,3%, in linea con il consenso. Su base annua, l’inflazione si è attestata al 2,7% a dicembre, invariata rispetto a novembre e coerente con le stime degli analisti.
Il rendimento del Treasury decennale è salito di 0,1 punti base a 4,183%, mentre il trentennale ha registrato un aumento più marcato di 1,3 bp, portandosi al 4,843%. Sul tratto breve della curva, il rendimento del biennale è avanzato di 0,4 bp a 3,545%.
Lo spread tra i Treasury a 2 e 10 anni si colloca ora a 63,8 punti base, confermando una curva moderatamente inclinata, coerente con uno scenario di crescita ancora resiliente ma con inflazione in graduale rientro.
Fed: nessuna urgenza di nuovi tagli
Il presidente della Federal Reserve di St. Louis, Alberto Musalem, ha ribadito l’impegno della banca centrale a riportare l’inflazione verso il target del 2%. Pur definendo i dati più recenti “incoraggianti”, Musalem ha sottolineato come non vi siano al momento le condizioni per giustificare ulteriori riduzioni dei tassi di interesse, rafforzando l’idea di una Fed orientata alla prudenza.
Domanda solida alle aste del Tesoro
Il mercato primario ha mostrato segnali di domanda robusta. L’asta di 22 miliardi di dollari di Treasury a 30 anni si è conclusa con un bid-to-cover ratio di 2,42x, superiore alla media storica, indicando un forte interesse da parte degli investitori istituzionali.
Anche le aste precedenti hanno registrato un buon riscontro: lunedì il Tesoro ha collocato 58 miliardi di dollari di titoli a 3 anni e 39 miliardi di dollari di decennali, entrambe accolte positivamente dal mercato.
Area euro: rendimenti in recupero
Anche i rendimenti governativi dell’Eurozona hanno mostrato un movimento di recupero, dopo i cali registrati nella seduta precedente.
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito di 0,6 bp a 2,850%, dopo il calo di 2,3 bp di lunedì. Sul breve termine, il biennale tedesco ha segnato una lieve flessione di 0,5 bp a 2,099%, mentre sul tratto lungo il trentennale è aumentato di 1,9 bp a 3,454%, suggerendo un moderato irripidimento della curva.
Movimenti analoghi si sono osservati anche sui periferici:
-
Francia 10 anni: +1,9 bp a 3,524%
-
Italia 10 anni (BTP): +2,4 bp a 3,493%
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
Resta Aggiornato:
Rimani aggiornato con le ultime notizie seguendoci su Google News. Attiva le notifiche cliccando qui e poi sulla stellina.
Se avete trovato interessante questo articolo, vi invitiamo a condividerlo attraverso i vostri canali social e a seguire TradingFacile su piattaforme come Facebook e Youtube. Non esitate a esprimere le vostre opinioni o condividere le vostre esperienze attraverso i commenti sotto i nostri articoli.
Per rimanere sempre informati sulle ultime novità pubblicate sul nostro sito, potete attivare le notifiche oppure iscrivervi al Canale Telegram di TradingFacile.
Potrebbero interessarti anche:
di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
CONDIVIDI L'ARTICOLO:
