Petrolio in rialzo dopo le nuove tensioni tra Russia ed Ucraina
di: Alessio Moretti 29 Agosto 2025 11:12

Le quotazioni del greggio hanno chiuso in aumento giovedì, spinte dalle nuove tensioni geopolitiche e da una dichiarazione della Casa Bianca che ha condannato i recenti attacchi russi contro l’Ucraina.
Il Brent ha terminato la seduta a 68,33 dollari al barile, in rialzo di 0,54 dollari (+0,8%), mentre il WTI ha guadagnato 1,46 dollari (+2,33%), portandosi a 64,25 dollari.
Nelle prime ore del mattino, Mosca ha lanciato un’ondata di missili e droni che, secondo le autorità di Kyiv, ha provocato almeno 21 vittime. Parallelamente, le forze ucraine hanno dichiarato di aver colpito con droni due raffinerie russe. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha fatto sapere che il presidente Donald Trump interverrà ufficialmente sulla vicenda nel corso della giornata.
Gli operatori guardano con attenzione anche all’India, al centro delle pressioni di Washington affinché riduca gli acquisti di petrolio russo. Le tensioni si sono acuite dopo che il presidente USA ha deciso di raddoppiare i dazi sulle importazioni indiane, portandoli al 50%. Nonostante ciò, le proiezioni indicano un possibile aumento delle spedizioni di greggio russo verso Nuova Delhi già a settembre.
Dal lato dell’offerta, resta in primo piano la decisione di OPEC+ di incrementare la produzione di settembre di circa 547.000 barili al giorno, fattore che potrebbe smorzare le tensioni sui prezzi.
Intanto, è stato ripristinato anche il flusso di petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, dopo l’interruzione della scorsa settimana causata da un attacco ucraino in territorio russo. Lo hanno confermato la compagnia ungherese MOL e il ministro dell’Economia slovacco.
Analisi tecnica future WTI – 29-08-2025
Il mercato petrolifero è ancora privo di direzionalità, il future sul greggio WTI scambia in laterale ormai da oltre due settimane ed in un’area compresa fra i 65 e i 61 dollari al barile.
I prezzi sono ancora al di sotto della media mobile a 50 periodi, che attualmente si attesta poco sopra i 65 dollari.
Per eventuali operazioni di breve termine, l’area di riferimento resta invece quella tra i 63 e 65 dollari
Dal punto di vista operativo, una rottura confermata sopra i 65 dollari potrebbe aprire spazi per un allungo verso 67/68 dollari, mentre un breakout ribassista sotto i 63 dollari aprirebbe la strada a movimenti ribassisti che porterebbero al retest dell’importante supporto a 60.5 dollari.
Livello importante in ottica di lungo periodo e la cui rottura porterebbe ad una correzione più ampia, con target a 59,50 e successivamente in area 58 dollari.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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