Anche se sei un investitore alle prime armi o se ti stai avvicinando al mondo dei mercati finanziari, avrai sicuramente sentito parlare di “stacco della cedola” e “stacco dei dividendi”; ti sei mai chiesto che cosa significano e qual’è la differenza tra questi due termini?

 

Differenza tra cedola e dividendi

Semplificando al massimo possiamo dire che normalmente le cedole riguardano le obbligazioni, mentre con i dividendi si fa riferimento alle azioni.

Non conosci la differenza tra azioni e obbligazioni? Leggi il nostro approfondimento

La cedola rappresenta i proventi derivanti da un titolo obbligazionario e più precisamente è un documento che dà al proprietario di un’obbligazione il diritto alla riscossione degli interessi periodici.

I dividendi rappresentano invece la parte di utili che la società ha deciso di ripartire fra tutti i “proprietari”, ovvero fra tutti coloro che detengono una quota dell’azienda sotto forma di azioni.

Nonostante ci sia una differenza sostanziale tra cedola e dividendo, come abbiamo visto in precedenza, è bene precisare che molto spesso il termine cedola viene comunemente utilizzato per rappresentare indistintamente i proventi derivanti da un titolo azionario o obbligazionario.

Per chiarezza nel proseguo dell’articolo noi continueremo a mantenere separati i due termini.

 

Stacco della cedola e stacco dei dividendi

Con lo stacco della cedola il proprietario di un titolo obbligazionario avrà il diritto al pagamento della cedola (quindi degli interessi), mentre con lo stacco dei dividendi il proprietario di un titolo azionario avrà il diritto al pagamento del dividendo.

Per gli obbligazionisti la cedola viene sempre staccata normalmente con cadenza semestrale o annuale e può essere fissa o variabile a seconda del tipo di obbligazione sottoscritta; infatti le cedole rappresentano l’interesse pagato dalla società emittente all’investitore che ha acquistato un titolo di debito.

Per gli azionisti invece, essendo il dividendo una remunerazione degli utili prodotti, non si ha la certezza di avere lo stacco della cedola; se la società non riporta utili e/o le decisioni del consiglio di amministrazione non prevedono la remunerazioni dei soci non si avrà diritto all’accredito del dividendo societario.

Lo stacco del dividendo solitamente è annuale anche se ultimamente le società più grandi effettuano lo stacco di un acconto sul dividendo a novembre relativo all’esercizio in corso, per poi provvedere al saldo nella primavera successiva.

 

Data di stacco e data di pagamento

La data di stacco indica il giorno in cui matura il diritto a incassare la cedola o il dividendo; tutti gli investitori proprietari del titolo in quella data avranno quindi diritto ad essere remunerati.

Mentre nel caso delle cedole la data di stacco e la data di pagamento coincidono, per i dividendi la data di stacco lo stacco non coincide con il giorno in cui gli azionisti ricevono l’accredito sul proprio conto.

Per le aziende quotate nel mercato italiano il pagamento deve avvenire entro due/tre giorni lavorativi dalla data di stacco, mentre per quelli di società estere i tempi possono invece allungarsi.

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.