È stata una seduta contrastata ieri a Wall Street, con il Nasdaq che ha aggiornato ancora una volta i propri massimi storici, mentre gli altri indici sono rimasti leggermente più “deboli”.

Seppur in leggera flessione dello 0.11%, l’S&P500 non si è comunque allontanato molto dai massimi storici raggiunti nella giornata di martedì; le contrattazioni di ieri si sono chiuse a 4.525 punti.

Il principale indice di Wall Street ha fatto registrare profitti per il settimo mese consecutivo, chiudendo agosto con un rialzo del 2.91%; da inizio anno ad oggi l’S&P500 ha cumulato guadagni per circa il 20%.

Nemmeno la diffusione della variante Delta e le parole del presidente della Fed Powell, che ha iniziato ad affrontare il tema tapering, sono riuscite a rallentare il rally del mercato nell’ultimo periodo.

Gli investitori attendono domani il report occupazionale di agosto, le cui stime sono per una creazione di 720.000 nuovi posti di lavoro e un tasso di disoccupazione in calo al 5,2%.

Ieri il dato sull’occupazione del settore privato (ADP) ha però deluso le attese, registrando una crescita di sole 374 mila unità, contro le 600 mila stimate.

Al momento della scrittura il future su S&P500 con scadenza settembre 2021 scambia in rialzo dello 0.20% a 4.530 punti.

Nell’analisi di lunedì avevamo fissato il target dell’attuale movimento rialzista a quota 4.535 punti, target sfiorato nella stessa giornata e poi raggiunto martedì, con il mercato che fatto registrare nuovi massimi storici a 4.541 punti.

Il mercato sta ora cercando di creare una base di accumulo sopra i 4.500 punti, segno che i compratori non vogliono ancora abbandonare il terreno; il prossimo target rialzista è fissato a quota 4.600 punti.

Per un nuovo movimento direzionale al rialzo sarà però ora necessaria una fase di consolidamento laterale che vada anche a scaricare i recenti eccessi e ristabilire gli equilibri; tutti gli indicatori di momentum segnalano infatti al momento una forte situazione di ipercomprato.

In particolare è da monitorare ora la dinamica di prezzo sui livelli attuali, poiché un nuovo strappo rialzista senza un adeguata fase di riaccumulo potrebbe essere identificato come movimento di esaurimento e preludio quindi ad un forte movimento correttivo.

Nonostante il quadro tecnico sia positivo quindi, per l’apertura di nuove posizioni in acquisto è consigliabile attendere un ritracciamento su livelli inferiori.

Segnaliamo pertanto i supporti di breve a 4.500, 4.470, 4.435 e soprattutto 4.435 punti come opportunità per riposizionarsi long a mercato.

Vista la dinamica attuale un’inversione ribassista è da prendere in considerazione sono in caso di chiusura settimanale inferiore a 4.270 punti.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.