PER LE CRIPTOVALUTE UN 2018 DA DIMENTICARE: -80% DAI MASSIMI

Potremmo definirlo l’annus horribilis delle criptovalute. Il Bitcoin ha perso rispetto ai massimi di un anno fa l’80% del suo valore. Ma a soffrire è l’intero settore delle criptovalute, la cui capitalizzazione è crollata da oltre 700 miliardi di dollari a 130 miliardi. Nella seconda parte del 2017 le monete virtuali avevano conquistato l’attenzione del grande pubblico, grazie ad una crescita esponenziale, che aveva portato il Bitcoin a moltiplicare di venti volte il suo valore, salendo da 1.000 $ fino a sfiorare quota 20.000. Altre criptovalute, come Litecoin, Ripple o Ethereum avevano fatto registrare salite ancora superiori, attirando l’attenzione del grande pubblico, affascinato dall’idea di monete alternative a quelle tradizionali e dall’ipotesi di facili guadagni.

Grafico del Bitcoin dalla piattaforma ActivTrader

Grafico del Bitcoin dalla piattaforma ActivTrades

Lo scenario, però, è cambiato con il nuovo anno. Nel dicembre del 2017 sui mercati dei derivati americani hanno fatto la comparsa i primi future aventi come sottostante l’andamento del Bitcoin. Questo ha permesso agli operatori di posizionarsi anche short, ossia al ribasso, sovrastando di fatto le posizioni long di chi li produceva (i miners) e di chi li acquistava negli exchanges, dove spesso era possibile assumere soltanto posizioni rialziste.

Nel corso del 2018 la bolla si è progressivamente sgonfiata. La quotazione del Bitcoin è dapprima caduta a 12.000 dollari, per poi proseguire nel suo cammino ribassista. Negli ultimi mesi il prezzo si era assestato fra i 6.000 ed i 7.500 dollari, prima di una nuova ondata di vendite che ha recentemente spinto il prezzo ai minimi da oltre un anno in area 3.800 dollari. Il bagno di sangue coinvolge la gran parte del settore Il Litecoin, per esempio, ha perso oltre il 90% dai massimi, crollando da 360$ ad appena 28. Lo scenario non è molto differente per Ripple, dove la discesa è nell’ordine dell’88%. Non e’ andata meglio a Cardano, Ethereum o OmiseGO, con performance in profondo rosso.

Quasi tutte le monete virtuali restano ancora ampiamente al di sopra dei valori precedenti al boom del 2017, ma anche in questo caso ad arricchirsi sono stati soltanto i primi arrivati. Proprio come avvenne nel Settecento con la bolla dei Tulipani in Olanda o, un secolo più tardi, con la corsa all’oro negli Stati Uniti.

Grafico del Litecoin dalla piattaforma ActivTrader

Carlo Alberto De Casa

Capo Analista ActivTrades

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.