Sessione turbolenta ieri a Wall Street, con tutti i principali listini oggetto di forte vendite, peraltro estesesi anche ai principali mercati europei.

Il risultato peggiore è stato fatto registrare dal Nasdaq, in calo del 4.9% a 11.802 punti, mentre l’S&P500 ha chiuso in rosso del 3.2% a 3.462 punti; il Dow Jones è riuscito a contenere le perdite intorno al 2.4%, con chiusura a 28.357 punti.

A pesare su Wall Street è stata la delusione sui dati macro, soprattutto in riferimento all’indice ISM servizi, relativo cioè al settore non manifatturiero, che ad agosto è stato pari a 56,9 punti, in calo rispetto ai 58,1 punti di luglio e al di sotto dei 57,1 punti previsti dagli analisti.

Il dato segnala incertezza sul percorso di recupero dell’economia yankee, con le aziende ancora fortemente preoccupate dai contagi e di un possibile rallentamento della domanda; in tale ottica è possibile che il mercato inizi anche a scontare l’incertezza legata alle prossime elezioni presidenziali.

Inoltre va sottolineato che allo stato attuale manca anche il nuovo accordo tra democratici e repubblicani relativamente ad un nuovo pacchetto di stimoli a sostegno dell’economia.

A livello tecnico, focalizzando l’attenzione su S&P500, anche se la situazione appare simile su Nasdaq e Dow Jones, il mercato ha disegnato una barra engulfing ribassista; il real body della barra giornaliera di ieri è stato di ampia portata ed in grado di inglobare il range delle ultime cinque sessioni di mercato.

Nella sessione odierna il mercato sta tentando il recupero, ma vista la dinamica di prezzo altre vendite sono attese nel breve.

In particolare sul retest dei livelli mediani della barra benchmark di ieri in area 3.510 punti, i venditori dovrebbero tornare affacciarsi sul mercato; non è escluso che possano essere ritoccati al ribasso i minimi di ieri, spingendosi fino al supporto a 3.400-3390 punti.

Su questi livelli, dove troviamo confluenza di livelli statici e dinamici, il mercato è comunque atteso ad una reazione.

Seppur significativa, per il momento il movimento di ieri va inquadrato come una fisiologica presa di profitto, dopo una corsa al rialzo fin troppo repentina nell’ultimo mese.

Non dobbiamo infine dimenticare la stagionalità non troppo favorevole per l’equity fino a metà settembre circa, per cui in caso di rottura del supporto sopra indicato la correzione potrebbe subire un’estensione fino ad area 3.300 punti, livello salvaguardia per il trend long.

Vediamo ora un’operazione in vendita eseguita ieri da uno dei nostri trading system sull’ E-Mini S&P500 Future; l’algoritmo è entrato a mercato con una contratto in vendita sul break di volatilità a 3.479 punti, chiudendo l’operazione a 3.442 punti.

Il profitto è stato pari a 37 punti di E-Mini S&P500 Future.

Se desideri ricevere maggiori informazioni sui nostri TradingSystems e confrontarti con la nostra operatività, puoi contattarci a:

info@tradingfacile.net

+39 393 0974886

Per restare sempre aggiornato sulle operazioni dei nostri T.S. o sulla nostra attività, iscriviti al nostro canale telegram cliccando qui.

The following two tabs change content below.

Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.