Dopo una mattinata all’insegna dei rialzi superiori al punto percentuale, i futures sugli indici di Wall Street sono crollati in serata chiudendo con perdite consistenti.

Il future su S&P500 ha chiuso la seduta di ieri in calo dell’1.09% a 4.474 punti, dopo aver raggiunto un massimo vicino ai 4.600 punti.

La correzione dei mercati americani inizia ora a farsi preoccupante, con il calo che raggiunto quasi l’8% dai precedenti massimi storici; per ritrovare una correzione così marcata in un lasso di tempo così breve bisogna tornare a settembre 2020.

In quella occasione, dopo un down di circa 400 punti (medesimo della correzione attuale) il mercato trovò al forza di reagire rimbalzando da 3.200 punti; pertanto esistono ancora possibilità che il mercato riesca ad invertire la rotta, ma è necessario che la reazione avvenga a breve e senza ulteriore rotture di supporti chiave.

Nelle ultime tre sedute le vendite sono state consistenti e il saldo della settimana dice al momento che le perdite sono state pari al 4.22%.

Oltre alle recenti preoccupazioni su un’imminente stretta monetaria della Fed, ieri le vendite sono state alimentare dai risultati deludenti di alcune trimestrali Usa.

Dopo aver annunciato un calo consistente degli abbonati, il titolo di Netflix è crollato del 20%.

A livello grafico l’S&P500 è ora in una situazione delicata, e il quadro tecnico ha subìto un ulteriore deterioramento; ora il mercato deve necessariamente mostrare una reazione per scongiurare un’inversione di tendenza.

Com’era ampiamente ipotizzabile, la rottura del supporto a 4.570 punti avvenuta mercoledì scorso ha portato con se un’estensione della correzione, che sta al momento proseguendo anche in questa mattinata.

Il mercato ha già aggiornato i minimi di ieri, ma sul supporto a 4.425 punti, già sfiorato stanotte durante la sessione asiatica, l’S&P500 deve necessariamente mostrare una reazione per scongiurare ulteriori discese.

L’area tra 4.425 e 4.350 è l’ultimo baluardo da difendere per scongiurare un’inversione di trend e ci aspettiamo pertanto che tale area supportiva possa fornire occasione di rimbalzo e quindi di acquisti a basso rischio.

In caso di chiusura settimanale al di sotto di quota 4.350 punti avremo uno stop definitivo agli acquisti e is aprirebbero le porte a nuovi possibili scenari ribassisti di medio lungo periodo.

Vediamo di seguito due operazioni effettuate ieri sul mini future S&P500 da uno dei nostri trading system.

L’algoritmo è entrato in acquisto a 4.574 punti ma in serata è stato effettuato uno stop and reverse a 4.563 punti, la posizione short è stata poi liquidata in tarda serata a 4.459 punti.

Il saldo complessivo delle due operazioni è stato di 4.662 dollari.

report operazione s&p500

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.