La nuova ottava a Wall Street sembrava ieri destinata ad iniziare all’insegna degli acquisti, ma dopo i rialzi mattutini i mercati sono andati in sofferenza nel tardo pomeriggio, con i principali indici che hanno toccato i minimi di giornata poco prima della chiusura.

A pesare sono state le indiscrezioni su Apple, secondo cui ci sarà un rallentamento delle assunzioni ed una diminuzione degli investimenti nel prossimo anno, sintomo di una situazione macroeconomica difficile.

Mentre l’appuntamento più importante nelle prossime sedute sarà quello con la BCE, che giovedì dovrebbe alzare di 50 punti base i tassi per la prima volta dal 2011, prosegue la stagione delle trimestrali americane.

Ieri Goldman Sachs ha battuto le stime, mentre Bank of America al contrario le ha deluse; a pesare sul settore bancario resta comunque la diminuzione delle entrate dell’investment banking.

Il future sul principale indice di Wall Street ha archiviato la giornata di ieri in calo di oltre l’1%, terminando le contrattazioni a 3.833 punti.

Nell’ultima video analisi del 12 luglio scorso avevamo sottolineato come una eventuale chiusura giornaliera sotto 3.930 punti, effettivamente prodotta dal mercato il 12 luglio stesso, avrebbe fornito un segnale short con target sul triplo minimo a 3.750 punti, dove poi avremmo dovuto monitorare la dinamica di prezzo.

Dopo aver raggiunto il target, abbiamo osservato come il supporto a 3.750 punti abbia ancora una volta arginato le vendite, andando quindi a creare la base per favorire un rimbalzo.

Da qualche settimana il mercato si sta muovendo in laterale ed il range di scambio è più o meno compreso tra i 3950 e i 3750 punti.

Riteniamo che la rottura di uno di questi due estremi, confermata in chiusura di sessione, possa far terminare l’impasse attuale e favorire un nuovo movimento direzionale di una certa portata.

In caso di breakout dei 3.950 punti, scenario che al momento riteniamo il più probabile, aspetteremo comunque il test di quota 4.000 punti prima di impostare una operatività long, con primo target 4.070 ed in estensione a 4.200 punti; di contro in caso di nuova violazione dei minimi del 14 luglio scorso, il primo target al ribasso è fissato a 3.650 punti.

A livello operativo raccomandiamo comunque la massima prudenza, poiché visto che la volatilità storica (ATR) è ora al livello più basso degli ultimi 3 mesi, potremmo a breve osservare una nuova espansione di volatilità.

Per chi volesse comunque operare nel contesto attuale e non attendere un segnale importante, segnaliamo nella giornata odierna possibili occasioni long, se magari dopo l’apertura del cash il mercato dovesse ritestare i livelli di apertura in area 3.840 punti, con stop stretto intorno a 3.800 punti e target in area 3.900 punti.

Vediamo di seguito un’operazione aperta venerdì sul future S&P500 da uno dei nostri trading system automatici.

L’algoritmo è entrato in vendita all’apertura di sessione cash a 3.898 punti; la posizione è stata liquidata poi in serata a 3.842 punti; il gain è stato di 2787 dollari.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.