In questo lunedì le contrattazioni spingono l’oro al rialzo, con il mercato che al momento della scrittura sta scambiando nei pressi del supporto chiave a 1800$.

Nella seduta di venerdì il metallo prezioso ha aggiornato i massimi di ottobre toccando area 1.815$, prima di arretrare e tagliare gran parte dei guadagni dopo che Jerome Powell ha affermato che l’inflazione dovrebbe diminuire nel prossimo anno e che la FED dovrebbe presto iniziare a ridurre i suoi acquisti di asset; le contrattazioni si sono chiuse comunque in rialzo dello 0.81% a 1.796 punti.

Essendo l’oro un bene di difesa contro la perdita del potere di acquisto della moneta, un avvio del tapering potrebbe quindi presto mettere pressione al ribasso sul mercato del principale metallo prezioso.

Riteniamo tuttavia che per i grandi investitori ed i grandi fondi sia ancora prematuro virare verso altri asset con rendimenti maggiori come i toli di stato, cosa che avverrebbe in caso di aumento dei tassi per contenere l’inflazione.

Giovedì ci sarà la riunione della BCE, dalla quale non sono attese novità sul fronte di politica monetaria, anche se gli indicatori di mercato suggeriscono un valore dell’inflazione più alto rispetto alle previsioni.

È possibile quindi che vi sia ancora spazio per un’ulteriore apprezzamento dell’oro, tenuto conto anche della dinamica tecnica che stiamo osservando nel corso delle ultime sessioni.

Se il Gold riuscisse oggi a chiudere sopra quota 1.798 dollari, il mercato completerebbe un modello di accumulazione di tipo testa e spalle rovesciato, di chiara implicazione rialzista; contestualmente il mercato andrebbe inoltre ad annullare il precedente pattern ribassista di tipo evening star, formatosi tra il 13 e il 15 ottobre scorso.

A quel punto il Gold potrebbe avere la forza di spingersi fino a quota 1.870 dollari, passando per la resistenza intermedia a 1.835 dollari, dove comunque riteniamo che il mercato incontrerà non poche difficoltà.

In generale quindi in caso di breakout dei livelli sopra citati riteniamo possibile sfruttare nel breve temine un momentum crescente per operazioni long di breve respiro, ma suggeriamo prudenza perché come detto la salita sarà difficoltosa e non priva di ostacoli.

In caso di ritorno sotto quota 1.750 dollari attendiamoci invece nuova debolezza associata al test in prima battuta di 1.680 dollari.

Vediamo di seguito un’operazione aperta venerdì da uno dei nostri trading system automatici sul futures dell’oro.

L’algoritmo è entrato in acquisto con un lotto a 1.788$, la posizione è stata liquidata nel pomeriggio a 1.805 $; il gain complessivo è stato di 1.629$.

Se desideri ricevere maggiori informazioni su questo trading system e confrontarti con la nostra operatività, puoi contattarci a:

info@tradingfacile.net

+39 393 0974886

Per restare sempre aggiornato sulle operazioni dei nostri T.S. o sulla nostra attività, iscriviti al nostro canale telegram cliccando qui.

The following two tabs change content below.

Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.