Dopo le vendite delle ultime sedute, legate ai timori per la diffusione della variante Delta, ieri i mercati sono rimbalzati recuperando parte del terreno perduto.

A Wall Street i maggiori guadagni sono arrivati dal Dow Jones che ha chiuso la seduta con un +1.62%, bene anche il Nasdaq con un +1.57% e l’S&P500 con un +1.52%.

Al momento della scrittura i futures azionari americani si stanno muovendo ancora  al rialzo e scambiano sopra o vicino ai massimi di ieri.

Il future sul Nasdaq100 ha terminato la seduta di martedì a quota 14.722 punti e ora sta tentando un nuovo attacco alla resistenza di breve a 14.780 punti, livello dove ieri gli acquisti hanno subito uno stop.

La spinta rialzista osservata sul principale listino tecnologico da maggio ha iniziato a venire meno nelle ultime sedute, anche a causa di un ritmo di salita troppo vertiginoso osservato nel corso degli ultimi due mesi.

A livello numerico lo storno settimanale fin qui osservato potrebbe non essere stato sufficiente  a riequilibrare la situazione e per tale ragione non è escluso di assistere a nuove correzioni.

Il Nasdaq è infatti fra gli indici americani quello che presenta la più forte situazione di ipercomprato e in caso di breakout al ribasso di quota 14.450 punti il mercato completerebbe un modello a doppio massimo decrescente, innescando una correzione più ampia con target a 14.100 punti, dove comunque troviamo un’area supportiva molto forte.

Per fornire un segnale di stabilità il mercato è chiamato a difendere in chiusura settimanale quota 14.670 punti, per dimostrare che gli acquisti di ieri sono qualcosa in più di operazioni speculative di brevissimo termine.

Quindi chi avesse aperto ieri posizioni in acquisto in ottica multiday dovrà prestare attenzione alle chiusure settimanali, mentre in intraday i punti di ingresso long sulla debolezza non andrebbero per ora ricercati sotto quota 14.600 punti.

In ogni caso sottolineiamo come la tenuta del trend principale non sia ancora messa a rischio, a meno di chiusure settimanale sotto quota 13.500 punti.

Vediamo di seguito due operazioni effettuati ieri da uno dei nostri trading system automatici sul Mini Nasdaq Future.

L’algoritmo ha effettuato la prima operazione in acquisto nella notte a quota 14.591 punti, la posizione è stata liquidata nel pomeriggio a 14699 punti effettuando un reverse short sullo stesso livello di prezzo.
La seconda operazione è stata chiusa in perdita a quota 14.718 punti, il gain complessivo è stato di 1800€.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.