Wall Street si appresta a chiudere la settimana all’insegna dei rialzi.

I maggiori guadagni si sono registrati sul Nasdaq, complice le ottime performances segnate dai titoli tecnologici ed in particolar modo da Tesla, con utili di gran lunga sopra le attese.

Al momento della scrittura il saldo di questa ottava segna un +4.5% per il future sul Nasdaq 100 con scadenza settembre.

La seduta di ieri si è invece chiusa a 12.640 punti, in rialzo dell’1.4%.

La decisione della Bce di alzare i tassi di 50 punti base, superiore alle attese, non ha influito più di tanto sul sentiment degli investitori americani.

Un segnale positivo è arrivato invece dall’accordo siglato da Russia ed Ucraina per l’esportazione del grano.

Da un punto di vista tecnico, nella scorsa analisi avevamo sottolineato come in virtù della dinamica osservata sul supporto a 11.500 punti ci aspettavamo una salita fino ai 12.250 punti, con il emrcato che ha rispettato in pieno le previsioni.

Ora con il successivo breakout di 12.250 punti di martedì scorso di aprono ulteriori prospettive di recupero, poiché con tale mossa il mercato ha di fatto invalidato i due precedenti modelli ribassisti di tipo evening star; in tale contesto ci aspettiamo una continuazione del rimbalzo associata al test dei 12.900 punti, livello di convergenza di resistenze statiche e dinamiche.

Su tale area attendiamoci però poi delle difficoltà, perché riteniamo che il mercato non abbia ancora la forza per affrontare un movimento direzionale di più ampia portata.

Finche il mercato rimarrà al di sotto dei 12.900 punti infatti continuerà a scambiare all’interno del canale ribassista che ha contenuto gli scambia da inizio anno, ovvero a partire dai massimi storici; solo una fuoriuscita dal suddetto canale interromperebbe il trend discendente aprendo lo spazio ad un recupero più ampio, con primo target 13.750 punti.

La dinamica attuale lascia spazio ora ad un’operatività long su un eventuale storno, associato soprattutto al test di quota 12.250 punti; occhio però in caso di arrivo in area 12.900, punti, dove invece dovrebbero materializzarsi delle nuove opportunità short.

In tale scenario nuova debolezza si avrebbe invece con un ritorno sotto i 12.250 punti, che produrrebbe un test di quota 11.900, livello dove riteniamo sarà comunque nuovamente possibile operare long; dovesse invece saltare quota 11.900 attendiamoci un test di 11.380 punti.

Vediamo di seguito una serie di operazioni in scalping effettuate sul Mini Nasdaq future da uno dei nostri trading system.

L’algoritmo ha aperto complessivamente 5 operazioni sia long che short; il gain complessivo è stato di 700 Euro.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.