Dopo aver chiuso il miglior mese da fine 2020, gli indici di Wall Street hanno iniziato il mese di agosto con una certa prudenza ed una volatilità contenuta.

A luglio l’S&P 500 ha guadagnato il 9,1%, mentre il Nasdaq ha registrato rialzi pari al 12,4%.

Nella seduta di ieri il future sull’indice tecnologico ha chiuso vicino ai livelli di apertura a 12.980 punti, mentre nella giornata odierna la sessione è iniziata in calo.

I mercati sono spaventati dalle tensioni che si potrebbero venire a creare tra Usa e Cina, con lo sbarco quest’oggi della presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi a Taiwan.

Il governo cinese ha già espresso la propria contrarietà all’evento ed il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha dichiarato: “potrebbero esserci sviluppi e conseguenze molto gravi”.

Da un punto di vista grafico possiamo osservare come le ultime candele segnalino ora indecisione sul benchmark Usa dei titoli tecnologici, anche se il quadro tecnico è decisamente migliorato nelle ultime due settimane.

Nella precedente analisi del 22 luglio avevamo sottolineato come di fatto dopo il breakout di 12.250 e l’invalidazione di due modelli ribassisti di tipo evening star ci aspettavamo una continuazione del rimbalzo, identificando un target a quota 12.900 punti; su tale area ci saremmo poi aspettati delle difficoltà data la convergenza di resistenze statiche e dinamiche.

Da qualche seduta infatti il mercato sta trovando difficoltà in area 12.900 punti e la candela doji di ieri è la conferma di un stato di incertezza che potrebbe portare ora ad una correzione.

Riteniamo pertanto plausibile assistere ad un retest nel breve del supporto a 12.670 punti, livello mediano del canale rialzista che sta ora contenendo gli scambi; qui ci aspettiamo una reazione associata quindi alla possibilità di operare long con primo obiettivo il retest dei 13.000 punti.

Si raccomanda comunque attenzione poiché il mese di agosto è da sempre caratterizzato da improvvisi aumenti di volatilità, dettati principalmente dalla carenza di liquidità; in ogni caso qualora dovessimo assistere a discese più marcate il prossimo supporto da monitorare in chiave long è quota 12.360 punti.

Nello scenario attuale soltanto una chiusura giornaliera sotto quota 12.100 invaliderebbe la view attuale, portando nuova debolezza associata alla possibilità di operare short sulla pressione in vendita, con primo obiettivo il retest di area 11.800 punti.

Se invece dal lato opposto il mercato rompesse l’impasse recuperando quota 13.000 punti, attendiamoci uno slancio al rialzo con target a 14.000 punti.

Vediamo di seguito una serie di operazioni in scalping effettuate ieri sul Mini Nasdaq future da uno dei nostri trading system.

L’algoritmo è entrato a mercato prima con un’operazione long a 12.900 punti che è stata chiusa a 12.994 e successivamente con un’operazione short a 12.987 punti, liquidata a 12.935 punti.

Il gain complessivo è stato di 2.920 Euro.

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.