Goldman Sachs risponde al richiamo delle criptovalute e nel corso delle prossime settimane inizierà a fare trading per conto dei suoi clienti con una serie di strumenti legati al prezzo del bitcoin.

In particolare la banca newyorkese offrirà la possibilità di effettuare operazioni con dei Non-Deliverable Forwards, una variante più flessibile dei futures che si riferisce a dei contratti a termine non consegnabili.

Ma Goldman non esclude la possibilità di comprare bitcoin veri e propri. Infatti la banca ha già ricevuto diverse richieste da parte di clienti che vogliono poter accedere al bitcoin come asset alternativo. Rana Yared, dirigente di Goldman Sachs, ha confermato che la creazione del nuovo sportello operativo è dovuta in gran parte in risposta alle richieste dei clienti.

Due settimane fa la società ha assunto il suo primo responsabile del trading di asset digitali, Justin Schmidt, che si occuperà di supervisionare tutte le operazioni giornaliere che coinvolgono il bitcoin.

Già a gennaio lo stesso Ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, aveva confermato che la banca avrebbe iniziato ad offrire accesso ai futures sul bitcoin per una cerchia selezionata di clienti.

Dopo l’iniziale scetticismo (“Non è una cosa per me” diceva Blankfein a Bloomberg a novembre), Wall Street comincia a legittimare le criptovalute.

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Matteo Oddi

Esperto di marketing e comunicazione con esperienza pluriennale nel settore finanziario. Segue con passione ed entusiasmo le innovazioni nel Fintech e il mercato delle criptovalute.