È stato decisamente un “Black Monday“ per i mercati europei che hanno archiviato la seduta di ieri con pesanti vendite.

A farne le spese maggiori è stata Piazza Affari, con il Futures sul FtseMib che ha ceduto il 3.57%; sul mercato tedesco si sono invece registrate perdite del 3.34%.

Il rischio sempre più concreto di uno scontro militare in Ucraina e i timori di una stretta monetaria da parte della Federal reserve sono stati i fattori scatenanti del sell off.

Il mercato italiano è stato inoltre penalizzato dall’incertezza sulle elezioni del nuovo presidente della repubblica.

Il future sul FtseMib ha ritestato ieri i minimi di dicembre toccando quota 25630 punti; le contrattazioni si sono poi chiuse a 25.960 punti.

Diversi livelli supportivi chiave sono saltati ma al momento quota 25.800 punti ha contenuto la pressione dei venditori.

Nella seduta odierna il mercato ha aperto con un gap up di quasi 300 punti rispetto al prezzo di chiusura della sessione cash, ma al momento della scrittura il mercato sta nuovamente ritracciando al ribasso.

La barra ribassista ad ampio range di ieri ha notevolmente indebolito la struttura tecnica, anche se il mercato ha conservato margine dai supporti chiave ed è quindi ancora possibile assistere ad un rimbalzo dei prezzi.

Per scongiurare nuove mosse al ribasso sarà fondamentale osservare una struttura di accumulazione sui livelli attuali e la difesa dei 26.000 punti, anche se vista l’ampiezza del range di ieri è altamente improbabile che il mercato riesca a recuperare marcatamente terreno in breve tempo.

In caso di recupero dai livelli attuali infatti il mercato incontrerebbe ostacoli in area 26.700 punti, ex livello di supporto chiamato ora a fungere da resistenza.

A livello operativo da in questa fase da preferire operazioni di breve respiro, sia lato long sfruttando eventuali strutture di accumulazione e fino a quota 26.700, dove invece eventuali strutture distributive dovrebbero agevolare un operatività short con obiettivo il retest almeno di quota 26.400 punti.

In caso invece di nuova debolezza monitoreremo le chiusure giornaliere poiché una close sotto i 25.800 punti amplierebbe la correzione con obiettivo 25.500 e 25.250 punti, ma solo una chiusura settimanale inferiore a quota 25.000 punti decreterebbe un stop definitivo agli acquisti.

Vediamo di seguito un’operazione effettuata ieri da uno dei nostri trading system automatici su Future FtseMib.

L’algoritmo è entrato in vendita a 26.655 punti, l’operazione è stata liquidata al termine della sessione cash a 26.000 punti; il gain complessivo è stato di 3275€.

operazione Fib

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.