Seduta decisamente positiva ieri per le borse europee, che hanno messo a segno rialzi che non si vedevano da tempo.

Il future sul FtseMib italiano durante la sessione cash ha guadagnato oltre il 2.5%, toccando un massimo a 23.360 punti.

A spingere in alto i listini del vecchio continente sono state le parole della Presidente della BCE Christine Lagarde, che ha dichiarato che la BCE inizierà ad alzare i tassi d’interesse nel mese di luglio, ovvero dopo la fine degli acquisti dei titoli di Stato.

La Lagarde ha inoltre ribadito che l’aumento dei tassi d’interesse sarà graduale.

Queste dichiarazioni hanno fatto volare le quotazioni di tutti i titoli bancari, con Unicredit che ha registrato una performance superiore al 10%.

Nella giornata odierna Piazza Affari ha però aperto in forte calo in scia alle vendite registrare ieri a Wall Street, penalizzata dai dati sull’inflazione americana peggiori delle attese.

L’indice dei prezzi al consumo nel mese di aprile è sceso all’8,3% annuo, quindi meno rispetto alle previsioni che si attestavano su un 8,1%.

Sebbene molti ritengano che il picco inflazionistico sia già stato raggiunto, visto che a marzo il dato si attestava all’8.5%, gli investitori restano altamente preoccupati dell’impatto che la stretta monetaria possa avere sulla crescita economica.

Al momento della scrittura il FtseMib italiano sta cercando il recupero dopo l’apertura debole, cercando di difendere nuovamente quota 23.000 punti.

Martedì durante la gara di trading per BNP Paribas (rivedi la diretta qui) avevamo sottolineato come un eventuale rally associato al test di quota 23.500 punti avrebbe portato con tutta probabilità nuove vendite (la strategia prevista era uno sell limit a 23.500 con stop a 23.750 e target a 23.150 punti, già raggiunto).

Nell’ultima analisi avevamo inoltre sottolineato come una eventuale rottura dei minimi settimanali a 23.000 punti, avrebbe alimentato con tutta probabilità una mossa al ribasso fino a 22.500; tale livello è stato raggiunto nella seduta di lunedì e da qui è iniziato il rimbalzo.

Ora per evitare nuovi ribassi l’area da difendere è quota 23.000 ma soprattutto 22.660 punti, il cui eventuale nuovo breakout al ribasso alimenterebbe nuova pressione in vendita con target a quota 22.200, ultimo supporto cardine da difendere per evitare una discesa più ampia in area 21.000 punti.

Per sperare in un allungo maggiore il livello da monitorare è ora fissato a 24.100 punti, il cui breakout al rialzo potrebbe fornire la spinta per raggiungere i 24.750 punti.

Ricordiamo comunque che per tornare ad avere una visione long sul lungo periodo servirà una chiusura settimanale sopra i 26.200 punti.

Vediamo di seguito due operazioni aperte ieri sul future FtseMib da uno dei nostri trading system automatici.

L’algoritmo ha effettuato la prima operazione in acquisto in apertura di sessione cash a 22.845 punti, liquidata nel primo pomeriggio a 23.030 punti.

La seconda operazione, sempre in acquisto, è stata effettuata a pochi minuti di distanza dalla chiusura della prima dopo il ritorno del mercato sotto i 23.000 punti; quest’ultima posizione è stata liquidata in chiusura di sessione cash a 23.350 punti.

Il gain complessivo di entrambe le operazioni è stato di 2.725 punti.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.