Dopo una prima parte di seduta in positivo anche Piazza Affari ieri, come le altre borse europee, ha subito  l’apertura in calo di Wall Street ed ha invertito la rotta nel pomeriggio.

Il future sul principale indice italiano ha chiuso la giornata poco sotto la parità a 21.755 punti.

Le perdite maggiori sono state registrate dai titoli petroliferi in scia al calo del greggio, bene invece il comparto finanziario.

Oggi il focus dei mercati sarà sul dato dell’inflazione preliminare di luglio dell’Eurozona, più che mai determinante per le prossime scelte di politica monetaria della Bce; le attese sono per un aumento annuale del 9% su base annua, dal precedente +8.9% anno su anno.

Analizzando il grafico su time frame giornaliero possiamo osservare come il mercato ieri sia stato respinto in area 22.000 punti (max intraday poco sopra i 22.150 punti) che aveva fornito resistenza a giugno e supporto a inizio agosto.

Nell’analisi di venerdì scorso sul FtseMib avevamo sottolineato come ci aspettassimo nuova debolezza nel breve e di come una discesa sotto i 22.000 punti il mercato avrebbe visto il completamento di un modello di distribuzione di tipo testa e spalle, in grado di produrre uno storno di almeno 3-4 punti percentuali, con target a 21.100 e passando per i supporti intermedi a 21.700 e 21.400 punti.

Due di questi target sono stati raggiunti nella sessione di lunedì e solo la tenuta dei 21.400 punti ha evitato per ora una correzione più profonda; tuttavia riteniamo che in questa fase le eventuali salite intraday costituiscano occasione per vendere il mercato, destinato nel breve a ritestare quota 21.100 punti.

Suggeriamo in questo momento prudenza con gli acquisti, che potranno invece essere avallati in caso di recupero dei 22.200 punti (sfruttando la forza del mercato) o in caso di retest dei 21.100 punti (cercando un rimbalzo sulla debolezza con stop stretto a 20.900 punti).

Area 20.900 rimane comunque l’ultimo livello da difendere prima che il mercato sperimenti un nuovo movimento direzionale al ribasso.

Per assistere ad un miglioramento deciso dell’attuale quadro tecnico servirà una chiusura giornaliera sopra i 23.500 punti, anche se solo una chiusura settimanale sopra i 24.600 punti decreterebbe la fine dell’attuale mercato orso.

Vediamo di seguito un’operazione effettuata ieri da uno dei nostri trading system automatici sul future Ftsemib.

L’algoritmo è entrato a mercato con una posizione short a 22.080 punti poco prima dell’apertura del cash americano.

La posizione è stato poi liquidata al termine del cash italiano a 21.815 punti.

Il gain complessivo è stato di 1325 euro.

operazione ftsemib

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.