Il rimbalzo dai minimi ha subito una battuta d’arresto sul principale cross valutario.

Da qualche seduta il cambio Euro-Dollaro scambia in laterale, non riuscendo a superare la resistenza a 1.025 dollari, livello peraltro segnalato nell’ultima analisi.

La seduta di ieri si è chiusa in leggero rialzo (+0.2%), pur in un contesto di volatilità in decisa diminuzione; le contrattazioni sono terminate a 1.022.

Gli investitori restano cauti in attesa della due giorni di riunione del Fomc che avrà inizio oggi e terminerà domani con l’annuncio della banca centrale Usa sui tassi di interesse.

Le previsioni attuali propendono a favore di un rialzo di 75 punti base, anche se non è di fatto esclusa una stretta monetaria pari a 100 punti base da parte della Fed per contrastare l’alto tasso inflazionistico.

Dal punto di vista tecnico e grafico l’Euro Dollaro è in una situazione poco confortante.

Il mercato ha riassorbito l’ipervenduto di breve e ora a fronte della dinamica osservata le probabilità di assistere a nuovi scivoloni restano elevate.

Per 5 sedute consecutive il mercato ha fallito il recupero della resistenza a 1.025, segnale di una mancanza di forza da parte dei compratori che sono in attesa di capire di più sull’attuale situazione economica.

La struttura tecnica rimane quindi debole, anche tenuto conto del fatto che il cambio continua muoversi all’interno del canale ribassista che ha identificato massimi e minimi di swing da inizio anno e che verrebbe invalidato soltanto da una mossa del mercato almeno sopra quota 1.065.

Nel breve riteniamo che le sessioni di oggi e in parte domani saranno ancora caratterizzate da scambi contenuti, mentre nuova volatilità arriverà soltanto dopo l’annuncio del Fomc previsto per le ore 20 italiane;

Un segnale direzionale arriverà in tale contesto dalla rottura del trading range delle ultime 5 sessioni, ovvero il range compreso tra 1.028 e 1.013.

Se la Fed dovesse procedere con una stretta più aggressiva è probabile che, coerentemente con la dinamica di prezzo delle ultime sessioni, sia l’estremo inferiore ad essere rotto, con una discesa che riteniamo possa non incontrare grosse difficoltà fino a 1.005; qualora dovessimo assistere al breakout dei minimi annuali, il nuovo obiettivo è rappresentato dal supporto dato dalla base del canale dinamico a quota 0.9875.

Qualora invece dovessimo osservare un breakout di quota 1.025, attendiamoci un rialzo più sostenuto con target 1.038, livello dove tuttavia ci aspettiamo un nuovo stop agli acquisti.

A meno di assistere a chiusure sopra area 1.065, in ottica multiday i rimbalzi costituiscono occasione per riposizionarsi short.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.