Regna ancora grande incertezza sui mercati azionari.

Ieri le borse del vecchio continente hanno chiuso in modo contrastato la seduta e vicino la parità.

Mentre resta sempre sullo sfondo il rischio recessione, gli investitori si mostrano cauti in attesa della stagione delle trimestrali in USA.

Oggi l’attenzione sarà sul dato dell’inflazione Usa, per capire se la stretta monetaria imposta dalla Federal Reserve stia effettivamente iniziando a portare i suoi frutti.

Il future sul principale benchmark europeo con scadenza settembre 2022 ha perso terreno nella serata di ieri, terminando le contrattazioni a 12.800 punti e registrando un calo dello 0.23%.

Come avevamo evidenziato nella precedente analisi del 6 luglio, il recupero di quota 12.650 punti ha evitato di assistere a nuovi scivoloni, anche se nella stessa sede avevamo altresì evidenziato come il test eventuale di quota 13.00 punti avrebbe comportato difficoltà, associate quindi alla possibilità di operare short, come effettivamente accaduto.

Area 13.000 punti rappresenta quindi la prossima importante resistenza di breve, il cui evevtuale breakout, confermato in chiusura, estenderebbe il rimbalzo fino a 13.400 punti, anche se a quota 13.250 punti segnaliamo una resistenza intermedia.

Non ci aspettiamo comunque importanti rimbalzi in questa fase, tenuto conto che ieri la volatilità implicita Vstoxx è rimbalzata nuovamente e tornata sopra i 30 punti; solo con un ritorno sotto quota 28 punti darebbe lecito attendere un recupero più ampio del Dax.

La situazione tecnica attuale resta quindi piuttosto incerta e precaria e solo il recupero di area 14.750 apporterebbe modifiche sostanziali al quadro grafico di medio e lungo periodo; nel breve ottimismo arriverebbe invece in caso di recupero dei 13.400 punti.

In tale contesto la strategia resta quella di vendere le salite piuttosto che comprare le discese; in caso di rottura al ribasso del supporto a 12.650 punti sarebbe possibile operare short sul completamento del modello a doppio massimo decrescente, con primo target a 12.400 ed in estensione 12.000 punti.

Vediamo di seguito un’operazione effettuata questa mattina da uno dei nostri trading system sul future Dax.

L’algoritmo ha effettuato uno scalping short entrando a mercato a 12.831 e liquidando la posizione pochi minuti dopo a 12.764 punti.

Il gain complessivo è stato di 1.575 euro.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.