Le Borse europee avviano in leggero rialzo la prima seduta di una settimana che vedrà protagonista la Fed.

Al momento della scrittura il Dax di Francoforte scambia in rialzo dello 0.28% (contratto future).

Martedì inizierà la due giorni di riunione del Fomc, che terminerà mercoledì con il rialzo del costo del denaro.

Sui mercati permangono i timori di una recessione economica e gli analisti si attendono un rialzo di 75 punti base dei tassi da parte della Fed; visto però il permanere di un alto livello di inflazione restano vive le possibilità di assistere ad un rialzo anche di 100 punti base.

Nel frattempo continua la stagione delle trimestrali, che hanno mostrato più luci che ombre rispetto all’attuale situazione economica.

Sui listini azionari resta comunque una grande incertezza, con i mercati che si muovono lateralmente evidenziando una scarsa direzionalità nelle ultime sedute.

Venerdì il future sul Dax ha chiuso la seduta vicino ai minimi a 13.160 punti, anche se l’ottava si è conclusa in rialzo del 2.44% dopo la pioggia di acquisti avvenuta nella giornata di martedì scorso.

Nella precedente analisi avevamo evidenziato come il breakout dei 13.000 punti avrebbe fornito slancio per testare quota 13.400 punti target del modello a doppio minimo decrescente completato nella giornata di martedì scorso.

Ora su tale livello il mercato sta affrontando ora delle difficoltà, ma a fronte di quanto visto settimana scorsa riteniamo che il mercato abbia spazio di ulteriore recupero.

Dopo la lateralità delle ultime sessioni, dove comunque le discese sono state oggetto di acquisti sui minimi, peraltro vicino a quota si 13.000 punti ipotizzati nell’ultima video analisi del 20 luglio scorso, il Dax potrebbe essere protagonista con nuovi acquisti dai livelli attuali; osserviamo infatti un quadro della volatilità implicita anche qui in linea con quanto ipotizzato, ovvero una discesa sotto quota 28 e soprattutto   il fallito test di quota 29 punti.

Quindi riteniamo che nello scenario attuale ci sia spazio per vedere il mercato a 13.750 ed in estensione 14.000 punti, con area 13.350 chiamata a calamitare acquisti in breakout.

Sul fronte opposto il livello da monitorare è sempre il supporto a 12.650 punti, la cui rottura (che al momento non ci aspettino) offrirebbe il fianco a nuove vendite con primo obiettivo 12.500 e 12.380 punti.

Vediamo di seguito un’operazione effettuata venerdì da uno dei nostri trading system automatici.

L’algoritmo è entrato a mercato in vendita sui massimi di giornata poco dopo l’apertura del cash a 13.355 punti, la posizione è stata poi liquidata in serata a 13170 punti.

Il gain è stato di 4625 euro.

 

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.