Oggi è il giorno del Black Friday ed il calo dei prezzi è arrivato anche sui listini azionari a livello globale, con le quotazioni che stanno crollando in questa mattinata a causa dei timori per la scoperta di una nuova variante del covid19.

In Sudafrica è stata scoperta una nuova mutazione del virus identificata come B.1.1.529, che secondo le prime indiscrezioni sarebbe più forte delle Delta e più resistente agli attuali vaccini.

Molti paesi europei e mondiali, tra cui anche l’Italia, hanno già chiuso i propri confini e bloccato gli aerei provenienti dalle zone africane più a rischio.

Al momento della scrittura i principali indici europei mostrano ribassi generalizzati pari ad oltre il 3%; sell-off anche sui futures americani, in calo tra l’1% e il 2.5%.

Il futures sul Dax con scadenza dicembre 2021 ha toccato questa mattina un minimo sotto i 15.300 punti, mentre la seduta di ieri, poco mossa anche a causa della chiusura di Wall Street, si era chiusa vicino la parità a 15.908 punti.

In questa ottava l’indice tedesco ha palesato evidenti difficoltà, chiudendo di fatto tutte le sessioni giornaliere in territorio negativo, anche se la dinamica tecnica delle ultime due sessioni lasciava presagire nel breve una possibile ripresa dei corsi; tuttavia in altri appuntamenti avevamo evidenziato come il mercato avrebbe fornito un segnale oggettivo di forza soltanto con il recupero del supporto a 16.100 punti, tenuto conto anche che la volatilità implicita ancora a livelli alti non supportava già prima di oggi un recupero importante dei listini azionari.

Al momento il saldo della settimana mostra una flessione di quasi il 5%.

Alla luce dei cospicui rialzi dell’ultimo periodo, i timori per la scoperta di una nuova variante del Covid 19 ha di fatto fornito il pretesto agli investitori per effettuare prese di beneficio e liquidare le posizioni in acquisto; ricordiamo infatti che nello novembre 2020 il future sul Dax quotava 13.300 punti e che con i massimi storici del 19 novembre 2021 era arrivato a guadagnare il 18.81% su base annuale.

Attenzione però perché una chiusura odierna sotto il supporto a 15.600 punti potrebbe mettere ancora sotto pressione il mercato nella prossima settimana, ed a quel punto solo area 14.900 punti potrebbe impedire un’inversione ribassista di tendenza.

Per dar un segnale di resilienza il Dax è infatti chiamato a recuperare in chiusura area 15.600 punti, livello dove il mercato aveva completato il pattern rialzista “Morning Star” su base settimanale il 25 ottobre scorso.

Vediamo di seguito un’operazione aperta ieri in tarda mattinata da uno dei nostri trading system automatici sul Future Dax.

L’algoritmo è entrato in vendita a 15.883 punti, l’operazione è stata portata in overnight e liquidata pochi minuti fa a 15.473 punti; il gain complessivo è stato di 10.250 €.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.