Azioni europee: Euro50

Le azioni europee scivolano in rosso all’inizio della settimana, seguendo il trend delle azioni asiatiche. Continua l’incertezza dopo le perdite della scorsa settimana e in vista di un’agenda estremamente fitta di eventi sul fronte macro, lasciando gli investitori cauti e in attesa di nuovi driver di mercato prima di prendere decisioni significative con le loro strategie di contrattazione. Il rilascio di dati inclusi il PMI dell’UE, il PIL, le richieste di sussidi di disoccupazione e rilasci di beni durevoli negli Stati Uniti, e la decisione della BoC sui tassi, terranno occupati gli investitori, ma la maggior parte dell’attenzione andra’ alla riunione del FOMC di mercoledì. Le importanti correzioni ribassiste della scorsa settimana sulla maggior parte degli indici possono essere viste come un segno che l’inasprimento monetario della Fed era già stato prezzato. Detto questo, le parole del presidente della Fed Jerome Powell saranno analizzate con cautela al fine di ottenere maggiori indizi sul ritmo di rialzi dei tassi in arrivo e sulle riduzioni di bilancio, che potrebbero innescare una maggiore volatilità verso le attività percepite come più rischiose. Nel frattempo, continua la stagione degli utili e gli investitori monitoreranno con cautela i risultati di Apple, Boeing, Tesla, Microsoft, Samsung e Deutsche Bank durante la settimana.

grafico eurostoxx50

Pierre Veyret – Analista tecnico, ActivTrades

 

Macro e Valute

Riparte un’altra settimana sui mercati, all’insegna di un aumento generalizzato dell’avversione al rischio e che è prepotentemente riemersa venerdì, giornata in cui Wall Street ha chiuso in forte calo in ragione di trimestrali deludenti di molte società quotate durante questo periodo di aumento dei casi di pandemia, registrati un po’ovunque. E la settimana che comincia oggi è per di più, densa di appuntamenti estremamente rilevanti, in grado di generare ulteriore aumento di volatilità. Ma andiamo con ordine. Il Dow Jones ha lasciato circa l’1.5%, il Nasdaq il 2.7% con un calo di Netflix del 23% su cui pesa l’aumento della concorrenza in streaming. Nella settimana il Dow Jones ha perso il 4.6% mentre l’S&P ha perso il 5.7% sempre nello stesso periodo. Anche i mercati azionari del vecchio continente hanno chiuso in rosso con il Dax sotto del 2% trainati al ribasso dal settore bancario e automobilistico. Sul fronte dati, venerdì è stata una giornata pesante per la Gran Bretagna, i cui dati sulle vendite al dettaglio hanno mostrato un forte calo, addirittura il 3.7% su base mensile a Dicembre, decisamente peggiori di un consensus che era a -0.6%. Su base annua il calo è dello 0.9% rispetto a previsioni che le davano a +3.4%. Anche i numeri core, ovvero esclusi i prezzi della benzina, sono usciti in calo sia su base mensile (-3.6%) sia su base annua a -3%. La tensione quindi sembra aumentare, e pure l’indice vix mostra un rialzo a 28.80 non lontano dal 31.12 fatto registrare all’inizio del dicembre scorso, livello che però coincideva con mercati azionari che erano meno sotto pressione di oggi. I rendimenti dei titoli di Stato Usa restano al di sotto dell’1.8% anche se nell’ultima settimana sono saliti e diventano cruciali per la Fed, per evitare un aumento spropositato degli interessi sul debito da pagare. Il debito pubblico americano sta raggiungendo livelli superiori al 128% del Pil, pari a 29.820 miliardi di dollari, cioè circa 30 trilioni, un numero che fa effetto. Sul fronte valutario, di movimenti più importanti, segnaliamo la discesa di UsdJpy e di tutti i cambi contro Jpy, in ragione del ritorno della valuta rifugio per eccellenza dopo giorni di ribassi. UsdJpy si trova in area 113.60 70 e parrebbe avere ancora momentum ribassista con obiettivi a 112.50 60. Se la paura, quella vera, torna sui mercati ilUsdJpy è uno di quelli che ha maggiore potenziale di discesa.

Sul fronte dati e notizie macro, nei prossimi giorni infatti il calendario prevede le decisioni di politica monetaria per la Federal Reserve e la Bank of Canada, senza dimenticare che saranno pubblicati i Pmi negli Usa, Regno Unito, Eurozona, Giappone e Australia. Ma a catturare l’attenzione di investitori e operatori, non dimentichiamo le pubblicazione dei Pil per Usa, Germania, Francia, Spagna e Corea del Sud. Infine da non sottovalutare i numeri sull’inflazione del quarto trimestre per Australia e Nuova Zelanda, Una settimana quindi densa di appuntamenti, con la volatilità che potrebbe drasticamente aumentare. In definitiva, quella in cui entriamo oggi, potrebbe essere una delle settimane più importanti dell’anno, di quelle che indicheranno la strada ai trend che vedremo nel 2022.

Savero Berlinzani –Analista Senior, ActivTrades

 

Oro

L’oro impenna nelle prime contrattazioni di lunedì, supportato da una crescente avversione al rischio tra gli investitori. Con un intervento militare russo nell’est dell’Ucraina possibile a breve, le difficoltà nell’approvvigionamento energetico potrebbero aumentare, risultando in una ancora maggiore animosità tra l’ovest e la Russia di Vladimir Putin. Nel frattempo, l’inflazione rimane preoccupante e gli investitori attendono con un certo nervosismo l’incontro della Federal Reserve di questa settimana, temendo un’ulteriore inasprimento da parte della banca centrale statunitense, che, se confermato, potrebbe creare un ulteriore ribasso per gli asset legati al rischio. Anche se tale scenario dovrebbe sulla carta favorire l’oro, potrebbe portare dei guadagni per il dollaro, frenando cosi’ la corsa del metallo prezioso, data la correlazione inversa tra i due.

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Ricardo Evangelista –Analista Senior, ActivTrades

 

Gli analisti di ActivTrades

Ricardo Evangelista è approdato ad ActivTrades nel 2011 e ha ricoperto diversi ruoli senior, tra cui la gestione del desk internazionale. È fra i relatori di webinar e convegni di ActivTrades nel Regno Unito, collabora con media e tv fornendo analisi di mercato sul forex e sui principali strumenti finanziari. Dal novembre 2016 è Senior Executive Officer (SEO) della filiale di ActivTrades Dubai, con responsabilità di gestione generale della sede. Prima di giungere ad ActivTrades ha lavorato presso altre istituzioni finanziarie e nel settore IT.

 

Pierre Veyret ha un’esperienza decennale sui mercati finanziari. Ha imparato l’importanza della finanza comportamentale e del money management dai grandi professionisti del settore.

La sua vera specialità comunque risiede nella analisi tecnica, che ha avuto la possibilità di studiare in maniera approfondita acquisendo la certificazione IFTA, prima di diventare parte del team di ActivTrades, circa cinque anni fa.

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.