Le ultime mosse della FED, che ha portato i tassi a 0 e introdotto un massiccio acquisto di obbligazioni, sta esercitando una forte pressione a ribasso per il dollaro USA. Tuttavia, la sterlina stenta a riprendere quota, frenata dalle controverse misure del governo britannico per combattere la pandemia.

Non giovano nemmeno i dati di questa mattina, che hanno rilevato un aumento della disoccupazione di 50.000 unità nel trimestre novembre-gennaio. Si tratta del primo aumento della disoccupazione dal 2012.

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Il cable questa mattina ha accelerato al ribasso, trovando supporto sul livello short mensile num. 12 del Target Geometry, in confluenza con l’area di supporto storico 1.20114/ 1.1950 (minimi del 2019). La perdita per la giornata è dell’1.50%, in linea con il trend short evidenziato sia dai rendimenti percentuali che dalle medie cicliche.

L’RSI in condizione di ipervenduto lascia ipotizzare un rimbalzo dagli attuali livelli di prezzo che può favorire acquisti di breve, come suggerito anche dal Market Pressure.

In un’ottica multiday, tuttavia, un acquisto potrà essere valutato soltanto al di sopra dell’area-chiave 1.2230/1.2270, rispettivamente 9° e 8° target short mensili del Target Geometry.

Articolo a cura della redazione di MQL Suite

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.